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TURISMO
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Posizione geografica
L'Ambiente
La Montagna
Laghi e fiumi
Inquadramento geologico
Caratteri morfologici
Vie di collegamento
Funghi
Pesca e Caccia

 

 

L'AMBIENTE

PanoramaLa Comunità Montana Silana è certamente fra le comunità montane della provincia cosentina quella che ha la più alta media d’altitudine sul livello del mare (circa 1.100 mt.). Il 95% del suo territorio ha un’altezza che varia dai 700/800 metri dei comuni presilani ai circa 2.000 metri della sua vetta più alta, monte Botte Donato.
Il 54% del territorio è ricoperto da boschi di castagni, faggi, pini, ecc., vi sono molte aree protette quali il parco Nazionale della Sila, la Riserva dei pini secolari del Fallistro, la Riserva naturale del Tasso. Il territorio silano è, inoltre, ricco di acqua, vi sono importanti laghi: Arvo, Cecita, Ampollino, Ariamacina e numerosi corsi d’acqua: Neto, Crati, Cardone, Arente e Mucone.

 

LA FAUNA
LupoNel descrivere la fauna silana non si può non sottolineare come questa, purtroppo abbia subito una notevole e progressiva riduzione negli ultimi decenni a causa dell’eccessiva antropizzazione e della caccia indiscriminata. Nonostante ciò l’altopiano Silano rimane ancora una delle aree più interessanti e ricche dal punto di vista faunistico. È tra i mammiferi che vanno ricercate le specie più rappresentative dell’intera area tra cui il Lupo (canis lupus) simbolo del parco. Questo grosso carnivoro è presente sul territorio calabrese. In Italia e, in particolare, in Calabria grazie soprattutto ad una maggiore informazione e sensibilizzazione, e alla protezione legale della specie il Lupo sta ritornando a colonizzare molti ambienti. Inoltre, per favorire la sua sopravvivenza, negli anni scorsi la direzione del Parco ha creato un centro di ripopolamento dei grossi erbivori selvatici quali: Cervi, Caprioli, Cinghiali, Daini, e Lupi.Volpe Un altro carnivoro di un certo interesse è il Gatto selvatico mentre, piuttosto comuni sono il Cinghiale, la Volpe e il Tasso.
Tra i roditori presenti nel parco vanno ricordati lo Scoiattolo e le quattro specie di Myoxid: il Ghiro, il Moscardino, il Quercino e il raro Driomio. Molti sono anche i rapaci e i rettili presenti nel Parco. Tra questi non si può non ricordare la Vipera,  unico serpente velenoso presente in Calabria e in Italia.

 

 

LA FLORA
Pini laricioIl paesaggio silano nasconde una elevata diversità flogistica e vegetazionale. L’altopiano della Sila racchiude ancora oggi ambienti naturali ben conservati che grazie alla presenza del parco, sono stati sottratti all’azione distruttiva dell’uomo. Nel territorio silano si contano circa 900 specie vegetali. La vegetazione è fortemente influenzata dal clima il quale varia con il variare dell’altitudine. A partire dai 1.100 fino ai 1.600 mt. s.l.m., la rigidità del clima favorisce la dominanza del Faggio sulle altre essenze arboree. Il sottobosco della faggeta è caratterizzato da specie come l’Agrifoglio, la Viola, e diverse Orchidee. In situazioni di maggiore aridità e povertà di suolo la faggeta cede il posto alle estese pinete di Pino laricio che rappresentano forse l’aspetto più tipico del paesaggio silano. All’interno del Parco Nazionale della Sila vi è un orto botanico il cui percorso è caratterizzato dalla presenza di varie erbe e piante con relative descrizioni su tavolette affiancate da altre con il linguaggio dei non vedenti. Tra le varie erbe presenti nell’orto botanico ricordiamo: origano, valeriana (rossa), acetosa, timo, gramigno, menta, camomilla, cicoria, erba viperina, ortica, erba fragolina, edera, erba medica ecc.
Mentre tra le varie piante troviamo: ciclamino, finestrelle, ombellico di venere, belladonna, rosa di macchia, narciso, pungitopo, borsa del pastore, fiordaliso.  Tra le pinete del Parco merita menzione speciale quella del bosco Fallistro. Comprende i cosiddetti Giganti della Sila, cinquantatre piante colossali di pino laricio—associati ad alcuni aceri montani—di cinque secoli di età e che raggiungono i 45 metri di altezza. Splendide pure le foreste della Fossiata e del Gariglione, dove crescono enormi abeti bianchi e faggi. Gli abeti della Sila hanno dimostrato particolare resistenza alle piogge acide, tanto che, per questo motivo, i loro semi sono stati richiesti dall’Austria e dalla Grecia.

 

 
Comunità Montana Silana
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