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SERRA PEDACE

Indirizzo web: www.serrapedace.info

Stemma Serra PedaceSituato sulle colline sovrastanti il paese di Pedace, di cui nell’800 ne era parte integrante. Con la caduta dei Borboni assurse a centro autonomo conservando radici e costumi dei pedacesi. Interessanti nel centro storico, edifici di notevole pregio artistico, di cui un portale del ‘600 ancora in perfetto stato di conservazione.
L’abitato è su un costone sovrastante la confluenza dei torrenti Cardone e Fiumicello. E’ a 726 metri di altezza s.l.m. a 14 km da Cosenza. Le persone attualmente residenti sono: 1045. Vi sono le frazioni montane di: Silvana Mansio, S. Nicola Silano e Righio o Rigìo. Il territorio si estende per una superficie di Kmq 59,15.
In seguito all’assedio del 902 della città di Cosenza, la lotta tra Saraceni e Longobardi (nella Calabria Settentrionale) si accentuò. Nel 921, però, i Calabresi insieme ai Salernitani, ai Greci e agli Amalfitani, vinsero i Saraceni nella valle del Crati. Ma due anni più tardi la conquista fatta fu nuovamente perduta e i Saraceni rimasero indisturbati in Calabria. Proprio in questo periodo la gente dei casali, terrorizzata dalle cruenti e frequenti invasioni, fuggendo dalla città, si rifugiò sulle Serre. Da qui la denominazione del primitivo nome di questo paese: “Serra” da luogo stretto, e “Pedace” da pedaggio, la tassa che si doveva pagare per passare da quel di Pedace.
Questo luogo, nascosto da un costone sovrastante la confluenza dei torrenti Cardone e Fiumicello, aveva il privilegio di non essere visibile dalla Valle del Crati nè da altre postazioni. Come nucleo abitativo Serra Pedace esisteva già verso la metà dell’800, data della prima comparsa dei musulmani. Intanto sorge il fenomeno comunale, arretrato nel Meridione, dalle monarchie: normanna, sveva e poi angioina, che lo assorbì nell’ordinamento generale del regno.
Nel 1096 si stabilì che Cosenza ed i Casali formassero una sola università: ‹‹Universitas Casalium››. Nel 1644 venne infeudato al Granduca di Toscana, dal cui giogo si riscattò durante la “Rivolta di Celico” il 23 Maggio 1647. Dal 1806 al 1814 ebbe parte ai fatti del decennio francese. Tra il 1811 e il 1838 fece parte del comune di Pedace, dal quale venne poi distaccato per decreto del 17 Dicembre di quello stesso anno.
Gli abitanti sono detti: Serritani.

 

 
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