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SAN GIOVANNI IN FIORE

Indirizzo web: www.comune.sangiovanniinfiore.cs.it

Stemma San Giovanni in FioreVivacissimo e ripido paese dominato dal ricordo del “profetico” celichese Gioacchino da Fiore (XII secolo), che qui fondò il suo archicenobio, acquisendo fama e venerazione immense. Da visitare l’antica ma rimaneggiata Badia Florense, che coniuga monofore cistercensi con cori lignei seicenteschi e, attiguo all’Abbazia, il Museo demo-antropologico della civiltà contadina.
L’abitato è su un dosso granitico sovrastante la confluenza del fiume Arvo con il Neto. E’ a 1049 metri s.l.m. a 71 Km da Cosenza alla quale è collegato dalla strada statale 107. Le persone attualmente residenti sono: 17.989. Vi sono le frazioni di: Acquafredda, Cagno, Carello, Ceraso, Fantino, Germano, parte di Lorica, Palla-Palla, Ramunno, Rovale, Saltante e Serrisi. Il territorio si estende per una superficie di Kmq 279,45.
La sua fondazione risale al periodo delle incursioni saracene, quando alcune popolazioni della costa tirrenica della Calabria trovarono rifugio tra le montagne silane. Il primo nucleo si costituì, all’incirca, nel 1189 intorno alla Badia che sorse in località Albano ad opera dell’Abate Gioacchino da Fiore, e che aveva come scopo quello di offrire ospitalità ai viandanti. Proprio grazie all’Ordine Florense, San Giovanni in Fiore ottenne alcune concessioni di terre, prima tra queste quella di Enrico VI nel 1195 che fu, successivamente, confermata ed estesa dall’Imperatrice Costanza. Fino al 1470 le sorti politiche e sociali del paese, furono rette dagli Abati; successivamente vi furono Ludovico di S. Angelo, il primo Abate Commendatario, e il Cavaliere Luigi De’ Medici, mentre la badia fu retta da un Priore. Dopo il 1530, l’abitato si sviluppò rapidamente e Carlo V lo riconobbe Comune. In seguito alla fusione dell’Ordine Florense con quello Cistercense, nel 1633, il paese fu dato in feudo alla famiglia Rocci, fino al 1725, anno in cui passò ai Coracciolo di Martina Franca. Il feudalesimo perdurò fino al 1800, epoca in cui il paese fu agitato dalle lotte contadine, atte a porre fine all’usurpazione baronale delle terre.
Clamorosa fu la partecipazione di S. Giovanni in Fiore agli eventi della reazione borbonica, durante la quale, il 19 Giugno 1844, incontrò la fine, in località Stragola, la spedizione dei fratelli Bandiera.
Gli abitanti sono detti: Sangiovannesi.

 

 
Comunità Montana Silana
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