Indirizzo web: www.comune.bocchigliero.cs.it
Bocchigliero dispone di una superficie di territorio pari a 100 kmq; l’altitudine è di circa 1000 metri s.l.m. e conta, secondo i dati dell’ultimo censimento ISTAT, 1895 abitanti.
Il nome “Bocchigliero”, è di derivazione latina: per alcuni starebbe ad indicare un “luogo abitato da pastori proprietari” (dalle parole buculus, bue ed erus); per altri, nella variante di “Bottigliero” starebbe ad indicare i costruttori di botti. La sua origine è antichissima e ancora non chiarita. Una prima ipotesi attribuisce la nascita di questo paese a nuclei familiari provenienti da Campana, che fondarono una decina di “casalini” che intorno all’anno mille si sarebbero uniti formando un unico paese: Bocchigliero. Una seconda ipotesi identifica il luogo in cui un tempo sorgeva Arintha, con il territorio di Bocchigliero. Secondo una terza avrebbe, invece, origini romane. Altri, infine, collegano la sua nascita ai Bruzi, i quali erano soliti scegliere luoghi molto vicini ai corsi d’acqua e ben protetti e Bocchigliero rispondeva ad entrambe l’esigenze. Bocchigliero, così come avvenne per quasi tutti gli altri centri della Calabria, nei secoli precedenti all’unità d’Italia vide l’alternarsi di diversi feudatari: gli ultimi furono i Sambiase.
Un curioso fatto di costume, al tempo stesso inquietante, avvenne in paese tra il 1870 ed il 1880, conosciuto come dei “Santi di Bocchigliero” setta di monaci che millantava visioni divine legate ad accoppiamenti con giovani vergini. Le pratiche di misticismo spirituale di questa setta comprendevano anche un’ammucchiata di corpi nudi, chiamata “coricata” il cui obbligo imponeva ai partecipanti di non eccitarsi nel contatto fisico, dando prova di resistenza e distacco dai piaceri sensuali. Il movimento venne definitivamente proibito per legge ed i suoi fondatori arrestati. Fu interessato inoltre dal fenomeno del brigantaggio.
Gli abitanti sono detti: Bocchiglieresi.