Indirizzo web: www.comune.aprigliano.cs.it
Situato sulle colline sovrastanti il letto del fiume Crati, domina dall’alto delle sue sette frazioni la valle della città bruzia, dalla quale, in epoca lontana, gli abitanti rifugiatisi nelle colline circostanti costituirono i Casali di Cosenza, di cui Aprigliano è uno dei nuclei più importanti. Il territorio di Aprigliano si estende per una superficie di kmq. 121,27, nell’alta valle del Crati e della Sila; molte sono le sue frazioni: Agosto, Barracchelle, Camarda, Caporosa, Cappello di Paglia, Ceci, Corte, Gisbarro, Grupa, Guarno, Petrone, Pino Collito, Pita Dell’Aglio, Quaresima, San Nicola, Santo Stefano, Spineto, Tassitano, Vico. Del suo territorio fanno, inoltre, parte le località di Botte Donato, Lago Ampollino, Lago Arvo e Monte Cardoneto. E’ in media a 718 metri s.l.m. a 13 km da Cosenza sulla strada per il Lago Arvo, Statale 178. Il numero di persone attualmente residenti è di: 2833.
Aprigliano nasce in epoca bruzia, quando per la sua posizione venne denominato “Arponio”, ovvero falcato del Crati, nome che mantenne fino al XII secolo. Il nome “Arpiliano” compare per la prima volta al tempo dell’Abate Gioacchino, e solo nel XIV secolo, con la metatesi della “r”, diventa Apriliano e poi definitivamente: Aprigliano.
Il terremoto del 1638 lo danneggiò gravemente. Fu dominio del Granduca di Toscana tra il 1644 e il 1647, dal cui giogo fu riscattato, unitamente agli altri Casali di Cosenza, durante la rivolta di Celico del 23 Maggio 1647. La ribellione del 1799 fu destinata a durare poco perché, in contrasto con quanto operato dai Giacobini, la reazione dei Borbonici fu violenta. Partendo proprio da Aprigliano riuscirono a ricondurre molti dei vicini casali all’obbedienza ed alla sottomissione. Come conseguenza dell’ordinamento amministrativo disposto dal generale Championnet venne incluso nel Cantone di Cosenza, mentre con quello del 1806 fu incluso nel governo di Pietrafitta. Nel riordino amministrativo del 1811 venne, però, elevato a capoluogo del Circondario. Sul finire del 1861, il paese si chiamava “Vico Aprigliano”. Danneggiato dal terremoto del 1905 venne consolidato a spese dello Stato.
Gli abitanti sono detti: Apriglianesi.