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Catalogazione Patrimonio Artistico
L’attività di ricognizione e catalogazione delle opere presenti nel territorio è uno degli obiettivi prioritari dei progetti d’interesse del Governo della Comunità Montana Silana, per la cultura.
L’obiettivo è quello di rendere più fruibile, con le opportunità offerte dalla multimedialità, il patrimonio artistico di questo territorio, creando le condizioni per integrarlo in un sistema di conoscenze ampie e condivisibili non solo a livello locale.
Il catalogo che ne risulta è, al momento, incompleto. È, tuttavia, nostra volontà procedere costantemente all’aggiornamento e all’integrazione dei dati, operazione per la quale è indispensabile la collaborazione attiva dei responsabili delle Istituzioni e delle collezioni censite e da rilevare.
Il censimento, per la sua natura di documentazione dinamica e in progress, è, infatti, destinato ad essere continuamente corretto e, per questo, risponde perfettamente alle possibilità di upgrading permanente garantite da internet.
Aprigliano - Bocchigliero - Celico - Lappano - Pedace - Pietrafitta - Rovito - San Giovanni in Fiore - San Pietro in Guarano - Serra Pedace - Spezzano della Sila - Spezzano Piccolo
APRIGLIANO
Opere censite: 13
1.Denominazione del Monumento:
Località: Pino Collito
Proprietà: comunale
Anno di Costruzione: sec. XVIII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Immobile a tre piani ed accesso da struttura ospitante un ponte levatoio, oggi crollato.
Questo tipo di torre aveva la funzione di difendere la proprietà terriera.
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: Torre Fiumarella
Località: Fiumarella
Proprietà: Barone Barracco
Anno di Costruzione: sec. XVIII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Edificio a pianta rettangolare a due piani con scala esterna a tre rampe da cui si accedeva ad un ponte levatoio non più esistente.
Portali in pietra lavorata e sulle pareti feritoie e botole per lo scarico delle derrate e dei cereali.
Edificio progettato per provvedere alla difesa della proprietà terriera.
Su un portale è incisa la data del 1760.
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Leonardo
Località: fraz. Corte
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XV°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Ad aula unica con abside di fondo rettangolare.
Soffitto piano a quadroni lignei tipo cassettonato.
Interessante all’interno una pala d’altare lignea frutto dell’opera di intagliatori locali.
La facciata a capanna in stile neoclassico è scandita da lesene verticali e cornici orizzontali, che unitamente al campanile rappresentano modifiche strutturali che hanno stravolto l’aspetto originario dell’edificio.
Resta integro il portale laterale.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Nicola
Località: fraz. Corte
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XV°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Immobile di probabile patronato privato.
Attualmente si presenta ad aula unica monoabsidata con soffitto piano.
Interno dalle semplici linee architettoniche.
La facciata con coronamento a capanna è scandita da un portale con soprastante finestrella quadrata in pietra ed è conclusa da un piccolo campanile a vela a due luci.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Maria Assunta
Località: fraz. Vico
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVIII° e sec. XIX°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
L’edificio che sorge sulla parte bassa della frazione Vico è il risultato di interventi e modifiche strutturali del secolo scorso. L’allungamento dell’unica navata è leggibile nella muratura, come è leggibile l’originario spazio chiesastico delimitato dalle due strutture ad arco presenti attualmente. Alla stessa epoca si rifà la sistemazione della facciata a capanna che si conclude con il timpano triangolare delimitato da cornici.
Tre nicchie con statue di santi ed una serie di paraste in muratura impostate su basi in pietra modanata contrastano con la semplicità della restante struttura.
Il fronte posteriore è concluso da una torre campanaria con copertura a cupola in stile orientale
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
6. Denominazione del Monumento: chiesa di S. Giovanni Battista
Località: fraz. Agosto
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Ubicata nella parte alta della frazione Agosto, in pietra campagna, costituisce un interessante esempio di architettura religiosa campestre del 1600. Probabilmente a tre navate in origine, attualmente presenta impianto a due sole navate con soffitto piano ligneo.
La facciata è arricchita da un bel portale in pietra.
Nella parte posteriore si aggancia la torre campanaria a due sezioni separate da cornicione marcapiano modanato a fascia cordonata.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Domenico
Località: fraz. Guarno
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: di difficile lettura
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Ad aula unica rettangolare monoabsidata.
Soffitto piano sulla navata centrale, volta emisferica sull’abside.
Facciata caratterizzata dal coronamento a capanna su cui si innestano due campanili di cui quello destro di recente realizzazione.
L’attuale fabbrica è il risultato finale di numerosi interventi che hanno cancellato la chiesa antica, mantenendo solo l’impianto nelle sue linee generali.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Lucia
Località: fraz. Petrone
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: imprecisata (forse 1300)
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Chiesa a due navate ma in origine sicuramente ad aula monoabsidata.
L’interno decorato negli anni 50 ospita una pala d’altare in legno intarsiato a mano del 700 con tela raffigurante l’Ascensione, ed il fonte battesimale in pietra a forma ottogonale.
All’esterno facciata a capanna con campanile a due luci facente parte integrante del timpano e strutture in pietra (portale con arco a sesto acuto e colonnine toriche ed un soprastante occhio sempre in pietra forse ex rosone).
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Rocco
Località: S. Rocco
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: imprecisata (forse 700)
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Ad aula unica con abside di fondo rettangolare diviso dalla navata dall’arco santo a tutto sesto e balaustra in bronzo di buona fattura.
Altare maggiore in stucco tipo finto marmo.
All’esterno piccolo porticato antistante l’originaria facciata che presenta portale di ingresso in pietra lavorata con arco a tutto sesto e coronamento a capanna su cui sono murati due elementi in pietra con stemma illeggibile.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Demetrio
Località: Grupa
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XV° e sec. XIX°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
La chiesa risalente al XV° sec. conserva dell’originario impianto solo lo schema a tre navate, il pavimento in blocchi in tufo, il portale laterale con arco a tutto sesto.
L’interno è stato totalmente trasformato nel 1800.
Oggi si presenta decorato con stucchi ed elementi architettonici dell’epoca (volta a botte in incannicciato sulla navata centrale, voltine a vela sulle navate laterali e cupola sferica sul presbiterio).
Monoabsidata a forma semicircolare con volta semisferica.
Interessante l’altare maggiore in stucco tipo finto marmo.
All’esterno sulla facciata portale centrale in pietra che emerge dalla parete liscia senza alcuna decorazione e scandita da tre aperture per ogni navata.
Sulla destra della Chiesa è ubicato il campanile, originariamente forse a se stante, a pianta quadrata a due ordini divisi da cornici marcapiano orizzontali a forma torica.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Stefano
Località: chiesa di S. Stefano
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVI°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Costruita nel 1500 subì restauri di notevole entità nel 1757 e nel 1920.
Ha tre navate divise da pilastri in tufo quadrangolari; monoabsidata con altare maggiore del 1621. All’interno di notevole interesse il cassettonato ligneo e numerose tele di cui una di C. Santanna con bellissima cornice lignea intagliata.
Si possono ammirare, inoltre, due altari nelle navate laterali del 1700 ed il fonte battesimale in pietra.
Curiosità storica è la tomba di Domenico Piro detto “Donnu Pantu” poeta apriglianese nato da una nobile famiglia nel 1664, sepolto nella chiesa il 1696.
Due portali in pietra, a tutto sesto quello laterale, a tutto sesto bugnato quello centrale abbelliscono le pareti semplici del monumento. Addossato alla navata sinistra è il campanile a pianta quadrata a due ordini costruito in epoca successiva.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Maria Immacolata
Località: Agosto
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XV°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
La chiesa intitolata alla Beata Vergine dell’Immacolata sorge su un pianoro dell’abitato in prossimità del fiume Crati.
Costruita intorno al 1550 l’edificio fu realizzato ad unica nave con soffitto piano recentemente ricostruito.
L’abside di fondo quadrato con cupola sferica è spartito dalla navata da una bellissima struttura ad arco (Arco Santo) in pietra scolpita e con piedritti a colonnine tortili.
La facciata è arricchita dal portale e da una finestra quadrata sullo stesso asse in pietra. Sulla sinistra si erge la torre campanaria, in origine con una inusuale entrata mediante un piccolo ponticello ancora integro.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Maria delle Grazie
Località: Vico
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVI°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Sorta con annesso un Convento Agostiniano nel 1483 di cui restano solo ruderi, la chiesa ha subito notevoli trasformazioni nel 1700, arricchita all’esterno da fastose decorazioni in stucco.
L’edificio è a tre navate, attualmente tompognate in corrispondenza degli archi divisori delle stesse, con pilastri quadrangolari di notevoli dimensioni su basi in pietra lavorata.
Il transetto se esisteva doveva avere nella zona centrale una imponente cupola di cui restano solo i ruderi dei pennacchi.
La zona absidale semicircolare con cupola emisferica ospita un imponente altare in muratura d’ottima fattura.
La facciata scandisce tutto l’organismo interno e conserva tre portali in muratura in pietra.
Destinazione Attuale: nessuna
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
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BOCCHIGLIERO
Opere censite: 12
1. Denominazione del Monumento: Fontana Molina
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
La fontana Molina, chiamata così da un vecchissimo mulino, forse il più antico del paese che dalle acque della fontana era messo in movimento.
Edificata come una grande botte per la raccolta delle acque, in buona muratura, da cui sgorgavano cinque limpidi getti di acqua fresca.
Note e Bibliografia: Pugliesi Filippo Ricerche sulla storia di Bocchigliero, Cosenza Fasano, p. 172.
2. Denominazione del Monumento: Bastioni
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Tre poderosi bastioni, con relative torri, dominavano e controllavano le tre vie di accesso al paese.
Un bastione sorgeva sotto il palazzo Santoro (si scorgono ancora i ruderi della fondazione) e dominava la via detta della sciolla; un secondo, nei pressi della chiesa di S. Leonardo, vigilava sull’entrata da via della Fontana; il terzo, il più imponente di tutti, occupava la zona attorno all’attuale campanile e dominava la strada che, scendendo dalla Sila, si biforcava per via San Leonardo e per via Roma. Questo ultimo era completato da un’alta e solidissima torre (utilizzata poi per la costruzione del campanile maggiore) e da una torretta più piccola, una specie di caserma, prospiciente sulla strada che anche oggi conserva la denominazione di via Torretta. Col successivo estendersi dell’abitato i tre bastioni diventarono inutili e quindi andarono in rovina.
Note e Bibliografia: Pugliesi Filippo Ricerche sulla storia di Bocchigliero, Cosenza 1974, pp. 50 - 51.
3. Denominazione del Monumento: Ospedale
Anno di Costruzione: 1723
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Edificio utilizzato nel 1723, anno in cui scoppiò la peste bubbonica, come ricovero degli appestati. Oggi sono visibili pochi ruderi.
Rimane la zona chiamata Ospedale costituita da una strada fiancheggiata da edifici di varie epoche.
Note e Bibliografia: Pugliesi Filippo Ricerche sulla storia di Bocchigliero, Cosenza Fasano 1974, p. 89.
4. Denominazione del Monumento: Cenobio
Località: Cozzo della Chiesa
Proprietà: imprecisata
Anno di Costruzione: intorno al 1300
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Fra tutti i piccoli cenobi del circondario ebbe importanza notevole quello costruito nel mezzo del bellissimo bosco Basilicò, nel punto ancora oggi conosciuto col nome di Cozzo della Chiesa.
I pochi ruderi che si conservano, ci dicono innanzi tutto che l’edificio fu costruito in solida muratura di pietrame e malta nell’epoca della denominazione bizantina, come è dimostrato dal rinvenimento fra le sue macerie, intorno al 1300, di pietre di fattura grossolana, scolpite, che tanta voga ebbero quando il culto delle immagini fu vietato.
La chiesetta, sebbene di piccolissime dimensioni, ebbe un certo primato in tutto il territorio ed una certa mira architettonica. Infatti, si scorge chiaramente nelle rovine la traccia di un’abside semicircolare retrostante all’altare, una specie di piccolo coro, carattere specifico in quei tempi delle chiese basiliane, costruite cioè sul modello delle prime basiliche romane.
Un gruppo di anacoreti basiliani volle probabilmente fare di questa chiesetta un santuario, e forse vi aggiunse un conventino i cui ruderi sono esistiti fino a pochi secoli addietro.
Destinazione Attuale: Rudere
Note e Bibliografia: Pugliesi Filippo Ricerche sulla storia di Bocchigliero, Cosenza Fasano 1974, p. 29.
Elenco degli Edifici Monumentali a cura del Ministero della Educazione Nazionale LXIIL – LX Roma 1938, p. 87.
5. Denominazione del Monumento: Chiesa di San Leonardo
Proprietà: Ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
E’ una chiesetta di patronato privato costruita nel 1633 da Carlo Scarnato, passata poi nel 1653 a Marco Filino che la completò, dedicandola a S. Leonardo e dotandola di alcuni appezzamenti di terreno. Poi appartenne alla famiglia Rizzati, avente diritto dal Filino, la quale, dopo la legge di soppressione, vi esercitò il diritto di svincolo.
La chiesetta attualmente è riattata e riaperta al culto.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Pugliesi Filippo Ricerche sulla storia di Bocchigliero, Cosenza Fasano 1974, p. 78.
Don Giuseppe Scafoglio “Bocchigliero e S. Maria di Gesù” ed. Grafosud 1986 Roma.
6. Denominazione del Monumento: Convento del Carmine
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Distrutto nel 1810 dal Governo Murat.
Rimane come ricordo il quadro della Madonna del Carmine appeso nella chiesa Madre.
Destinazione Attuale: non esiste più
Note e Bibliografia: Pugliesi Filippo Ricerche sulla storia di Bocchigliero, Cosenza Fasano 1974, p. 76 - 77.
7. Denominazione del Monumento: Convento di S. Agostino
Anno di Costruzione: 1620
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Probabilmente costruito intorno al 1620, come riportato su una campana.
Il monastero fu soppresso nel 1783, di esso rimangono pochi ruderi.
Oggi l’edificio è profondamente trasformato ed ospita l’Istituto professionale di Stato.
Note e Bibliografia:
Pugliesi Filippo Ricerche sulla storia di Bocchigliero, Cosenza Fasano 1974, p. 75 – 76.
8. Denominazione del Monumento: Santuario della Madonna De Jesu con annesso il convento della Riforma.
Proprietà: Ecclesiastica (chiesa) – Convento (comunale)
Anno di Costruzione: sec. XVII
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Santuario sito in posizione panoramica, a circa 1000 metri di altitudine, e denominato anche Chiesa della Riforma; pregevoli intagli lignei barocchi settecenteschi.
La chiesa è ad aula unica con soffitto dipinto.
Sul fianco sinistro si aprono due cappelle di recente costruzione.
Il convento che conserva nel chiostro e nella disposizione planimetrica l’impianto originario è stato totalmente ristrutturato per ospitare un ospizio per anziani.
Destinazione Attuale: edificio per il culto (chiesa) – ospizio (ex convento)
Note e Bibliografia:
Barillare Emilio – Calabria: guida artistica e archeologica – Cosenza, 1972, p. 136.
Don Giuseppe Scofoglio “Bocchigliero e S. Maria di Gesù”, ed. Grafosud , 1986 Rossano.
9. Denominazione del Monumento: Convento della Riforma
Proprietà: comunale
Anno di Costruzione: 1583
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
L’edificio malgrado la vecchiaia e l’abbandono, è uno di quei fabbricati monastici suggestivi allo sguardo, con chiostro interno ad arcate semicircolari in laterizi e con cisterna centrale.
Restauri sostanziali furono eseguiti nella chiesa. Si aggiunse per prima cosa il coro, con sedili stalli in legno e leggio, in secondo tempo la navata di sinistra e la sacrestia.
La navata fu costruita per dare maggiore respiro alla chiesetta
Destinazione Attuale: ospizio per persone anziane
Note e Bibliografia:
Pugliesi Filippo Ricerche sulla storia di Bocchigliero, Cosenza Fasano 1974, p.67.
Don Giuseppe Scofoglio “Bocchigliero e S. Maria di Gesù”, ed. Grafosud , 1986 Rossano.
10. Denominazione del Monumento: Chiesa di San Francesco
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
L’epoca di costruzione della chiesa oggi detta di S. Francesco, ma in origine dedicata alla Vergine Immacolata non può andare al di là dell’ottocento. In ogni modo, essa era assai diversa da come si presenta attualmente. Mancava l’attuale coro con arco centrale così come mancavano la porta d’entrata della parte di via S. Francesco e la cappelluccia laterale detta di San Biagio. Nel luogo attualmente occupato da un organo si apriva il portale d’ingresso di pietra viva.
La chiesetta si presentava, quindi, con soli quattro muri, rustici e privi di ogni fregio, e con un solo altare addossato al muro di fondo.
Note e Bibliografia:
Pugliesi F. Ricerca sulla storia di Bocchigliero, Cosenza, Fasano, 1974, p. 31 – 32.
Don Giuseppe Scofoglio “Bocchigliero e S. Maria di Gesù”, ed. Grafosud , 1986 Rossano
11. Denominazione del Monumento: chiesa di S. Rocco
Proprietà: Patronato Comunale
Anno di Costruzione: fine sec. XVIII° (1820)
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
La chiesa di S. Rocco sorta su un colle per gratitudine verso il Santo, dopo lo scampato pericolo della peste venne riattata nel 1837. Il danaro raccolto dalla popolazione fu tanto da consentire il rifacimento completo delle quattro mura esterne, allargandone il perimetro, di costruire un organo e acquistare la bella statua d’argento del Santo, in seguito rubata.
Destinazione Attuale: edificio per il culto, chiesa.
Restauri: restaurata e abbellita nel 1938
Note e Bibliografia:
Pugliesi F. Ricerca sulla storia di Bocchigliero, Cosenza, Fasano, 1974, p. 139 –140.
Don Giuseppe Scofoglio “Bocchigliero e S. Maria di Gesù”, ed. Grafosud , 1986 Rossano.
12. Denominazione del Monumento: chiesa madre parrocchiale e torre campanaria
Località: piazza del popolo
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: probabilmente fine sec. XVI°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
L’interno della chiesa è severo ma grandioso nella sua semplicità di linea, su tre navate divise da due poderosi colonnati sostenenti ciascuna sei arcate a sesto semicircolare.
Una serie di celle sotterranee, vennero destinate per la inumazione dei cadaveri, all’esterno venne costruito un ampio ossario. Come campanile della chiesa si pensò di utilizzare una vecchia torre eretta a guardia dell’ingresso del paese durante il periodo angioino sopraelevandola convenientemente e chiudendola a piramide acuta.
In seguito al tremendo terremoto del 1870 crollò sfondando il tetto della sottostante chiesa.
Il campanile restò deturpato fino al 1900 quando il sindaco Barrese fece sostituire il vecchio orologio con un moderno meccanismo da torre, con ampio quadrante esterno e con soneria completa. Il campanile assunse così la forma di una torre merlata, di mole imponente solidissima, alto più di 20 metri.
La facciata è di semplice fattura.
All’interno interessanti i pilastri in pietra locale lavorata.
Note e Bibliografia:
Elenco degli Edifici Monumentali a cura del Ministero della Educazione Nazionale LXIII – LX Roma, 1938, p. 86
Pugliesi F. Ricerca sulla storia di Bocchigliero, Cosenza, Fasano, 1974, p. 71 – 77, 237 - 238.
Don Giuseppe Scofoglio “Bocchigliero e S. Maria di Gesù”, ed. Grafosud , 1986 Rossano.
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CELICO
Opere censite: 8
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Nicola di Bari
Località: Minnito
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVI°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
La notizia più lontana nel tempo sulla sua costruzione risale al 1518, data graffiata sul portale laterale murato nel 1884, anno in cui furono eseguiti lavori di ristrutturazione di notevole entità.
Impianto a tre navate in stile romanico divise da pilastri in tufo su cui sono impostati archi a tutto sesto, anche essi in tufo.
Sulle pareti delle navate laterali erano tre altari per parte, demoliti, sostituiti, e resi visibili dal 1957.
La navata centrale termina con la zona absidata a pianta quadrata coperta con volta a crociera con costoloni e piastrini di scarico in tufo. Dello stesso materiale è l’arco santo con disegno a tutto sesto.
All’interno si conservano il coro ligneo del 1754, l’altare maggiore in legno intagliato, una serie di affreschi del 1865, il fonte battesimale in pietra raffigurante un leone accovacciato.
Le due navate terminano in due cappelle di cui quella sinistra dotata di un cancelletto in ferro battuto, andato perduto.
Sulla sinistra della facciata il campanile a tre ordini divisi da cornici toriche.
La facciata trasformata in uno dei tanti restauri eseguiti, si presenta oggi a quattro spioventi con coronamento a capanna ed è scandita da una serie di leséne verticali e cornici orizzontali che riflettono all’esterno lo schema distributivo interno.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Gustavo Valente “Chiese, Conventi, Confraternite e Congreghe di Celico e Minnito” Ed. Framasud Chiaravalle Centrale, 1979.
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa dell’Annunziata
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVI°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Della sua fondazione non si hanno notizie certe, ma sicuramente fu costruita prima del 1578, data graffiata sul portale di pietra d’entrata che ricorda un restauro di notevole entità.
A navata unica monoabsidata è conosciuta con il nome di “Chiesuola”.
All’interno si conservano una tela del pittore Antonio Granata del 1796 ed un organo napoletano del 1716, mentre le pareti sono affrescate.
Della facciata a capanna, in parte ricostruita per la realizzazione di un cordolo, fa parte integrante un campanile a pianta quadrata.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Gustavo Valente “Chiese, Conventi, Confraternite e Congreghe di Celico e Minnito” Ed. Framasud Chiaravalle Centrale, 1979.
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: ex Convento dei Domenicani
Proprietà: comunale
Anno di Costruzione: sec. XVI°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Fu fondato nel 1545 con l’aiuto della famiglia Terzo e della Università di Celico.
Fino al 1870 esisteva ancora, risulta infatti che da quell’anno si incominciò a smontare la copertura per rifare la chiesa di S. Michele Arcangelo.
Le tele presenti nel Monastero furono trasportate nelle altre chiese di Celico, ove ancora oggi si ha modo di poterle vedere.
Di tutto l’impianto resta solo qualche rudere.
Note e Bibliografia:
Gustavo Valente “Chiese, Conventi, Confraternite e Congreghe di Celico e Tinnito” Ed. Framasud Chiaravalle Centrale, 1979.
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Sofia o Madonna della Catena
Località: S. Sofia
Proprietà: ecclesiastica
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Costruita ai limiti dell’abitato l’originario impianto è stato trasformato da interventi di ristrutturazione.
A pietra rettangolare con abside semicircolare, è preceduta sulla facciata da un porticato e da una torre campanaria a pianta quadrata entrambi costruiti negli anni 50.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Gustavo Valente “Chiese, Conventi, Confraternite e Congreghe di Celico e Tinnito” Ed. Framasud Chiaravalle Centrale, 1979.
- Denominazione del Monumento: chiesa Madonna del Carmine o chiesa di S. Maria del Monte Carmelo
Località: Nocilla
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Situata in località isolata è sicuramente una chiesa pievana che seguiva le anime dei contadini della zona.
Le prime notizie della chiesa risalgono al 1689, ma lo stile architettonico e gli elementi decorativi fanno pensare ad una più antica edificazione.
L’impianto è a due navate monoabsidato.
L’interno è interamente decorato in stucchi settecenteschi.
Alcuni arredi lignei (panche corali ed una pala con tela raffigurante la Madonna) pur se di semplice fattura, conservano il loro valore di esempio della maestranza degli intagliatori locali.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Gustavo Valente “Chiese, Conventi, Confraternite e Congreghe di Celico e Tinnito” Ed. Framasud Chiaravalle Centrale, 1979.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Michele Arcangelo e Campanile
Località: centro abitato
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XI°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Costruita intorno all’anno 1000, la chiesa costituisce l’emergenza monumentale più importante dei casali.
Ha tre navate divise da pilastri in tufo con ampio presbiterio che in origine doveva essere coperto da cupola. La navata centrale termina con l’abside dalla inconsueta pianta pentagonale separata dal transetto da balaustra in marmo e coperta con struttura voltata a costoloni.
Il soffitto ligneo della navata centrale è stato decorato da C. Santanna, mentre la pala dell’altare maggiore è impreziosita da una tela di D. Hendrieks. Sul fondo della navata sinistra è ubicata la sacrestia che conserva arredi lignei di ottima fattura; da qui si accedeva all’organo e ad un piccolo campanile che non esiste più, oggi si accede nella cantoria.
All’esterno sulla facciata tre portali di cui quello centrale archivoltato ed un portale datato 1514 sulla facciata laterale.
Il campanile posto di fronte alla facciata è del 1596, in origine più alto fu ridotto in altezza nel 1871. Ospitava campane fuse a Celico dal suono inconfondibile e di guida per tutte le comunità della zona.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Gustavo Valente “Chiese, Conventi, Confraternite e Congreghe di Celico e Tinnito” Ed. Framasud Chiaravalle Centrale, 1979.
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa e Convento di S. Antonio
Località: centro abitato
Proprietà: ecclesiastica (chiesa) Comunale (convento)
Anno di Costruzione: sec. XI°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Costituito come Ordine nel 1591, l’atto ufficiale fu rogato nel 1593 nella chiesa di S. Michele.
Nel XVII° secolo fu dotato di numerosi quadri e suppellettili in legno che ancora oggi è possibile ammirare nella chiesa annessa al convento. Della stessa epoca è il bellissimo tabernacolo in madreperla e legno intarsiato.
Subì, come tutti i conventi, gli eventi collegati all’eversione della feudalità tra la fine del 700 e gli inizi dell’800; fu soppresso nel 1811, fu ridato ai frati nel 1822, fu chiuso definitivamente nel 1866. Fu quindi adibito a caserma, a Pretura, a scuola, a Municipio e oggi a Scuola Materna.
Curiosità storica è la filanda che nel Convento esisteva intorno alla metà dell’800, in cui venivano tessuti i sai dei frati di tutta la Provincia. Del convento resta l’antico impianto a conformazione quadrata e chiostro centrale in cui si conserva l’originaria pavimentazione di selciato ed il pozzo, attualmente murato.
La chiesa intitolata a S. Antonio ha pianta a due navate monoabsidata
Destinazione Attuale: edificio per il culto e scuola
Note e Bibliografia:
Gustavo Valente “Chiese, Conventi, Confraternite e Congreghe di Celico e Tinnito” Ed. Framasud Chiaravalle Centrale, 1979.
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa dell’Assunta o della Beata Vergine del Fosso
Località: centro abitato
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XV°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Costruita sul perimetro della casa natale di Gioacchino da Fiore, conserva al suo interno coro ligneo, opera di artigiani locali ed alcune tele provenienti dall’ex Convento dei Domenicani.
In questa chiesa erano conservate le reliquie di Gioacchino da Fiore.
L’edificio è ad unica nave con abside di fondo semicircolare, la navata è coperta con volta a botte con tela raffigurante la gloria della Madonna.
Sulla facciata con coronamento a capanna emerge il portale archivoltato con accenno a sesto sormontato da una finestra strombata.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Gustavo Valente “Chiese, Conventi, Confraternite e Congreghe di Celico e Tinnito” Ed. Framasud Chiaravalle Centrale, 1979.
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
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LAPPANO
Opere censite: 4
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Maria Assunta
Località: Altavilla
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XV°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
A navata unica con abside di fondo rettangolare tompagnato sull’arco in pietra scolpita a mano e decorato con colonnine tortili. Dalla Sacrestia si accede ad un locale che probabilmente era una cisterna del castello che era presente sulla zona.
All’esterno portale datato 1596 in pietra decorata.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa della Madonna delle Nevi
Località: Altavilla
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XIX°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
A navata unica con altare maggiore di fondo del 1863.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Maria delle Grazie
Località: centro abitato
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XIX°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Pianta a due navate, in origine navate unica, con abside di fondo rettangolare ed arco a tutto sesto in pietra.
Portale in pietra con arco a tutto sesto decorato a mano.
Campanile a pianta quadrata ricostruito di recente.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Giovanni Battista
Località: centro abitato
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVI°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Impianto a tre navate monoabsidato.
Le navate sono divise da pilastri quadrati in pietra scolpita a mano ed archi a tutto sesto.
Portale e arco sono in pietra lavorata con andamento a tutto sesto.
Campanile a vela a due luci del 1700 contemporaneo agli altari laterali ed alle finestre.
Pala d’altare (altare maggiore) del 1600 in legno intarsiato e tele dipinte.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
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PEDACE
Opere censite: 4
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Pietro e Paolo
Località: centro urbano
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVI°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Impianto a tre navate, monoabsidato, a pianta rettangolare (croce latina).
Fronte della fine dell’800 in pietrame misto a mattoni, decorato da portali in pietra, rosoni e cornici a dentelli.
Interno in stile barocco (fine 700 inizi 800) con soffitti lignei dipinti dal Santanna.
Campanile a 5 ordini posto sul lato sinistro della chiesa in posizione isolata.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Schedatura presso la Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
2. Denominazione del Monumento: chiesa e Convento di S. Francesco di Paola
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVI°, prima metà
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Impianto in origine su quattro livelli (1° liv. la chiesa, il Campanile, ecc.) (2° liv. le funzioni monastiche), il terzo livello ora diroccato doveva essere un ampliamento; un quarto livello dovevano essere i magazzini.
Il chiostro è a pianta rettangolare attorno al quale dovevano ruotare le funzioni del Convento.
Notevoli affreschi sui muri interni del chiostro.
Chiesa a pianta rettangolare monoabsidata, con arco santo in tufo scolpito.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza ai Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Maria di Monte Oliveto
Località: omonima (centro abitato)
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVI°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Chiesa a due navate, monoabsidata, a pianta rettangolare.
In origine probabilmente a tre navate e di dimensioni maggiori nel senso longitudinale.
Notevoli all’interno le strutture ad arco in pietra finemente decorati.
Sulla facciata due portali decorati di cui quello destro del 500.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Restauri: edificio interamente restaurato dalla Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria
Note e Bibliografia:
Schedatura presso la Soprintendenza ai Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa e convento dei Cappuccini (chiesa intitolata a S. Francesco)
Località: cimitero (Li Veterali)
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVI° anno 1589
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Del Convento costituito da 23 celle non resta niente.
La chiesa ha impianto a due navate, monoabsidata.
Interno con soffitto ligneo piano dell’800.
L’ex orto dei Cappuccini è oggi l’attuale cimitero.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Schedatura presso la Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
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PIETRAFITTA
Opere censite: 5
- Denominazione del Monumento: Eremo di S. Martino di Canale
Località: Canale
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XI°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Chiesa medievale con arcate protogivali improntate allo stile dell’architettura monastica francese del sec. XI°.
Interno ad unica navata, con 3 absidi semicircolari e vasto transetto, ampiamente sporgente sulla nave.
D’importanza storica, oltre che architettonica stilistica, la chiesa e, soprattutto, la località in cui sorge (in posizione asprissima), che pare debba identificarsi con la località denominata “Pietralato” in cui a varie riprese dimorò e infine morì Gioacchino da Fiore.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Barillaro Emilio – Calabria, guida artistica e archeologica (Dizionario Corografico) Cosenza, 1972, pp. 130.
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
Guida de l’Espresso Ed. “La Grafica e Stampa” – Vicenza 1983.
- Denominazione del Monumento: Monastero di S. Martino di Canale
Località: Canale
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XI°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Attualmente il monastero ha l’aspetto di un grosso fabbricato colonico, si rilevano alcune linee primitive della sua costruzione, che era composta di tre parti intercomunicanti.
Al centro era la chiesa, tutt’ora esistente, sebbene ridotta in un piccolo vano.
Le due ali laterali costituiscono il monastero. Di queste è rimasto il solo lato nord.
La primitiva costruzione in pietra tufacea, è nascosta completamente dalle muraglie costruite successivamente per rinforzarle.
L’interno della chiesa che era costituito da una grande sala rettangolare, con abside terminale a semicerchio e sorretta da tre arcate in pietra, è stato ridotto.
La chiesa odierna è costituita dalla sola abside con accesso laterale. La restante aula, è adibita a magazzino. Le arcate in pietra furono eseguite successivamente alla costruzione del monastero. Sull’altare in semplice muratura, si rileva un dipinto di discreta esecuzione che rappresenta S. Martino a cavallo. Più in alto, figurano tre piccoli dipinti, che riproducono le immagini di S. Anna, S. Giacomo e la Madonna. L’esecuzione pittorica, è analoga a quella di S. Martino e se ne disconosce l’autore. Sulle due pareti prospicienti l’altare, si aprivano (oggi murati) due nicchie archiacuti in pietra, che forse erano destinate alla conservazione di sacre immagini.
Restauri: ricostruito nel 1902 a spese di Andrea Arcivescovo di Cosenza e dell’Abate Gioacchino
Note e Bibliografia:
Santagata Giuseppe, Calabria Sacra, Reggio Calabria, Ed. Parallelo, 1974.
Guida dell’Espresso, Itinerari per la calabria, Ed. La Grafica e Stampa, Vicenza 1983.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Giovanni Battista
Località: Campitelli
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVIII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Impianto settecentesco ad aula unica con abside di fondo rettangolare diviso dalla navata dall’arco Santo a sesto ribassato.
Soffitto piano intonacato ottocentesco.
All’interno sulla sinistra si aprono due piccole cappelle votive a pianta quadrata cui si accede attraverso archi a tutto sesto.
Nella sacrestia si trovano due interessanti elementi archivoltati in pietra lavorata (un lavabo ed una piccola nicchia) di pregevole fattura.
L’ingresso è ubicato lateralmente, mentre la facciata principale ricostruita negli elementi di rilievo in muratura, si affaccia in uno spazio attualmente chiuso da tutti i lati e conserva un portale originario in pietra scolpita murato.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: palazzo Maredonnis
Località: Campitelli
Proprietà: privata (famiglia Maredonnis)
Anno di Costruzione: sec. XVII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Impianto seicentesco (su un portale murato è incisa la data 1591) a pianta quadrata con due torrioni d’angolo ottagonali sul fronte principale.
L’ingresso centrale, adornato da un portale in pietra a tutto sesto, è costituito da un piccolo corridoio cui si accede ad una corte quadrata con scala a tre rampe che porta al piano nobile.
Al piano terra locali adibiti a deposito. Nella zona ovest, la copertura, che dovunque è a tetto, è sostituita da una terrazza con parapetto in muratura a forma di merli poggiati su archetti in muratura.
Interessanti le opere in ferro battuto (ringhiere delle scale e dei balconi).
Destinazione Attuale: edificio per civile abitazione
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
5. Denominazione del Monumento: chiesa di S. Nicola di Bari e Campanile
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. fine XV°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Pianta basilicale a tre navate monoabsidata.
Interno decorato in stucchi seicenteschi, al di sotto dei quali si intravedono le antiche strutture in pietra lavorata e tracce di affreschi.
Sulla navata cassettonato ligneo.
Sulle navate laterali tavolato ligneo e cupola sull’abside. Dalla navata sinistra si accede a tre cappelle: della Consolazione con soffitto ligneo dorato e portale in pietra contemporaneo della chiesa; di S. Michele e di S. Francesco, queste ultime in stile barocco presumibilmente del 1650.
All’esterno, sulla facciata tre portali in pietra e tracce dell’originario rosone trasformato in finestra quadrata.
Su un portale è incisa la data 1491; Sul portale laterale la data del 1647; nella zona absidale piccolo rosone ad occhio e finestre a doppio sguincio in pietra lavorata.
Poco distante è il campanile a tre ordini con cornici marcapiano a forma torica in pietra.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
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ROVITO
Opere Censite: 8
1. Denominazione del Monumento: chiesa Madonna della Pietà
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Chiesa seicentesca dedicata al culto della Madonna della Pietà, costruita dall'Università di Rovito su un'antica Cappella. Edificio ad unica nave con facciata a capanna e portale d'ingresso in pietra tufacea sormontato da uno stemma del Vicario di Cosenza, che ebbe il "Jus Patronatus" della chiesa. Sulla destra piccolo locale adibito a sacrestia con campaniletto a vela ad una luce. L'interno con soffitto a tavole dipinte e paraste sulle pareti, conserva apparato decorativo della fine del secolo scorso e termina con una zona absidale di forma quadrata, nella quale si conserva la statua della Madonna della Pietà ed una serie di tele
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Bibliografia: archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
2. Denominazione del Monumento: chiesa della Riforma (o di S. Maria degli Angeli) ed ex convento dei PP. Riformati
Località: via Convento
Proprietà: ecclesiastica (chiesa) Comunale (convento)
Anno di Costruzione: sec. XVII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Edificio chiesastico con annesso Convento dei PP. Riformati. Complesso edilizio secentesco, opera di maestranze municipali. L'interno della chiesa è composto da una navata centrale ed una laterale (aggiunta successivamente) divise da pilastri quadrangolari alternati ad archi a tutto sesto. Presenta decorazioni in stucco settecentesche e soffitto ligneo cassettonato intagliato da artieri Rovitesi di fase barocca (1646). L'abside conserva un altare maggiore settecentesco con fastigio ligneo di periodo barocco, un crocefisso in legno e arredi d'argento del XVII° secolo. L'esterno è di semplice fattura con facciata a capanna e portale in pietra tufacea, intagliato da artieri locali (1634). Il Convento, ora di proprietà comunale, è stato interamente ristrutturato. L'originario impianto (chiostro conventuale del primo periodo barocco) è ancora leggibile nel chiostro con porticato su due ordini sovrapposti ad archi a tutto sesto su pilastri quadrati. Interessanti sono i ruderi di un forno e di due scale d'accesso al piano superiore. In un locale a piano terra è custodito un affresco raffigurante l'ultima cena.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Bibliografia: archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria; E. Barillaro "Calabria Guida Artistica e Archeologica" Pellegrini Editore, Cosenza 1972; A. Frangipane "Elenco degli edifici monumentali" libreria dello Stato, Roma 1938.
3. Denominazione del Monumento: chiesa dell'Assunta
Località: centro abitato della frazione Motta
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVI°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
La chiesa intitolata alla Beata Vergine dell'Assunta è un interessante esempio di architettura religiosa locale. Ad unica navata monoabsidata, è di piccole dimensioni, di semplice fattura, arricchita da apparati decorativi sulla facciata (portale in pietra scolpita del 1583) e da un piccolo campanile a pianta quadrata facente parte integrante della sacrestia nella zona absidale. L'interno non presenta elementi architettonici di rilievo.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Bibliografia: archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
4. Denominazione del Monumento: chiesa della Madonna di Loreto
Località: centro abitato
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
La chiesa della Madonna di Loreto è una costruzione di piccole dimensioni ubicata ai limiti della strada provinciale. E' ad unica navata, con parete di fondo occupata da un altare ligneo intagliato e decorato. L'esterno riflette la stessa fattura semplice dell'interno, con facciata a capanna arricchita da un portale in pietra archivoltato a tutto sesto con impressa la data 1663 e piccolo campanile a vela ad una luce sullo stesso asse.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Bibliografia: archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
5. Denominazione del Monumento: chiesa di S. Sofia
Località: centro abitato di Rovito
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XV°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
L'attuale impostazione decorativa è della prima metà del 700 come risulta dalla data riportata sul soffitto ligneo dipinto (1760) e sulle panche nella navata (1710) su un precedente impianto del sec. XV di cui restano tracce di affreschi sulle pareti e nell'abside (1486). Ad aula unica rettangolare con abside anch'esso rettangolare, caratterizzato da una torre campanaria adiacente la sacrestia sul lato posteriore. Lo spazio interno originario è ridotto per la presenza di una doppia fila di panche lignee che occupano le pareti su entrambi i lati longitudinali, sormontate da paraste e nicchie affrescate settecentesche.
L'esterno è caratterizzato dalla facciata a capanna con portale in pietra e da una serie di monofore (4) sui prospetti laterali con arco a sesto acuto.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Bibliografia: archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria; E. Barillaro "Calabria Guida Artistica e Archeologica" Pellegrini Editore, Cosenza 1972.
6. Denominazione del Monumento: chiesa di S. Maria de Nives
Località: frazione Flavetto
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Le origini della chiesa di S. Maria de Nives, risalgono al XVI° sec., rifatta in stile barocco nel sec. XVII°.
L'attuale impianto è il risultato di numerose ristrutturazioni avvenute in diverse fasi costruttive che hanno modificato completamente le caratteristiche originarie.
L'interno, in origine ad unica navata, è stato trasformato strutturalmente con l'aggiunta di una navata laterale. Tale trasformazione è ben visibile all'esterno che presenta due corpi adiacenti ma con caratteristiche diverse. La parte centrale, in stile neoclassico (1937), è il risultato dell'ultimo intervento di ristrutturazione che ha arricchito la facciata di elementi decorativi quali le due lesene laterali, il timpano superiore ed un piccolo timpano sull'ingresso. All'interno è conservato un altare ligneo intagliato del periodo barocco, ed il fonte battesimale in pietra, raffigurante un leone accovacciato
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Bibliografia: archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria; A. Frangipane "Elenco degli Edifici Monumentali" libreria dello Stato, Roma 1938; E. Barillaro "Calabria Guida Artistica ed Archeologica" Pellegrini Editore, Cosenza 1972.
7. Denominazione del Monumento: chiesa S. Nicola
Località: frazione Motta
Proprietà: ecclesiastica
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
L'edificio è il risultato di modifiche ed interventi che hanno completamente trasformato l'impianto e lo stile originario e che rendono difficile la lettura dello stesso.
E' ad aula unica con abside di fondo rettangolare diviso da arco santo a tutto sesto. L'intera superficie interna è coperta da soffitto piano ligneo dipinto. All'interno, decorato con stucchi ottocenteschi è conservato un fonte battesimale in pietra raffigurante un leone accovacciato.
Elementi interessanti si trovano sulla parete esterna: un portale murato sulla parete sinistra ed una piccola monofora sulla parete destra anch'essa murata e parzialmente nascosta da intonaci posticci.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Bibliografia: archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
8. Denominazione del Monumento: chiesa di S. Barbara
Località: via S. Barbara
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XV° e sec. XVII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
La chiesa di S. Barbara è un'imponente costruzione del sec. XV°, di struttura romanica, rimaneggiata in periodo barocco (sec. XVII°). L'interno è a tre navate, spartite da pilastri in pietra tufacea quadrangolari, alternati ad archi a tutto sesto. La navata centrale termina con un abside a pianta quadrata coperto con struttura aq cupola emisferica, rielaborazione seicentesca dell'impianto originario, separato dalla navata da un ampio arco a tutto sesto in pietra. Ai lati dell'abside, due sacelli in pietra tufacea finemente scolpiti in periodo barocco (quello destro della famiglia Arnone del 1630). Sul fondo della navata sinistra si apre una cappella votiva cui si accede attraverso un ampio portale in pietra scolpita. Dalla navata destra si accede ad un locale adibito a sacrestia, che in origine doveva essere un porticato sottostante la torre campanaria, come si evince da una struttura ad arco murata sul lato posteriore della chiesa. La copertura a capriate lignee della navata centrale, sostituisce l'originario soffitto ligneo a lacunari del periodo barocco.
L'esterno riflette la suddivisione interna in tre navate: un corpo centrale sopraelevato corrispondente alla navata centrale e due corpi laterali ribassati, corrispondenti alle navate laterali. Sulla facciata un ampio rosone centrale in pietra scolpita e due laterali in corrispondenza dei portali sottostanti anch'essi in pietra. Il portale centrale presenta, al di sopra di una cornice, un'ampia struttura con arco a sesto acuto che doveva essere il portale originario. Sono conservati all'interno, altare della Madonna del Carmine in legno intagliato del 700; fastigio ligneo intagliato, dipinto e dorato, con statuette sacre lignee e quadri dipinti ad olio su tela del 700; battistero litico cinquecentesco, sorretto da un leone accovacciato.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Bibliografia: archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria; A. Frangipane "Elenco degli edifici monumentali" Libreria dello Stato, Roma, 1938; E. Barillaro "Calabria Guida artistica e Archeologica" Pellegrini Editore, Cosenza 1972.
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SAN GIOVANNI IN FIORE
Opere censite: 6
- Denominazione del Monumento: chiesa di San Francesco
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVIII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
L’edificio è situato ai limiti del centro storico di S. Giovanni in Fiore.
Importante come chiesa pievana, risultando punto di raccolta degli insediamenti sparsi, conserva quasi integro l’originario impianto a navata unica con abside di fondo quadrato in cui trova posto un mirabile altare in legno intagliato datato 1733.
Nella seconda metà del 700 fu costruita la cappella sul lato destro della navata.
Nel 1977 fu sostituito l’antico soffitto ligneo dipinto con l’immagine della passione di Cristo, con l’attuale sistema costruttivo delle capriate in legno a vista.
Tutti gli elementi architettonici di rilievo sia all’interno (acquasantiera, piccola fontanella nella sacrestia, arco santo) sia all’esterno (portale archivoltato con graffiata la data 1714 e soprastante finestra a forma tonda incorniciata da elementi lineari) sono in granito.
La facciata ha forma a capanna con piccolo campanile a vela ad una luce posto nel punto di confluenza dei due spioventi.
L’attuale casa colonica ubicata nelle vicinanze era in origine un romitorio.
Destinazione Attuale: edificio di culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
Napoletano Romano “S. Giovanni in Fiore Monastica e Civica – Storia documentata del capoluogo Silano” Ed. Elaurenziana – Napoli 1978 – 81.
- Denominazione del Monumento: chiesa Madonna della Cona o Beata Vergine della Sanità
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVIII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
La chiesa nel suo attuale impianto è una classica rielaborazione settecentesca su una preesistenza conventuale di cui rimane solo lo spazio originario.
L’edificio situato nella parte bassa del centro storico di S. Giovanni in Fiore, in posizione predominante rispetto agli edifici contigui è caratterizzata dalla pianta a tre navate divise da pilastri quadrangolari con paraste binate e zona absidata di fondo sormontata da cupola emisferica.
Annesso alla chiesa era un antico convento, oggi non più tale nonchè stravolto nell’impianto originario.
Al Convento si accedeva attraverso un passaggio laterale con volta a sesto acuto, preceduto da un bel portale settecentesco in pietra (1781).
Di identica fattura e momento storico è il portale della chiesa che si staglia su una facciata a quattro spioventi
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa dell’Annunziata
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVI°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Chiesa presumibilmente contemporanea della vicina Chiesa Matrice.
Costruita nel sec. XVI°, l’attuale impianto è il risultato di interventi restaurativi settecenteschi, come si evince da una data graffita sulla cantoria (1760).
Si presenta ad una nave allungata spartita da paraste che sorreggono le cornici perimetrali, coperta con una volta a botte costolonata. Particolare anomalo è l’abside che a pianta triangolare è coperto da un inusuale soffitto curvilineo.
Lo spazio interno originario è ridotto da una doppia fila di panche lignee che occupano le intere pareti su entrambi i fronti.
L’esterno è caratterizzato dalla solita facciata a capanna a due spioventi con un piccolo campanile facente parte integrale del fronte.
Elementi architettonici in granito (portale, arco santo, cornici marcapiano e paraste del campanile).
Destinazione Attuale: edificio di culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa Madonna del Carmelo
Località: centro abitato
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XIX°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Edificio costruito nell’800 da maestranze locali ad aula unica con abside di fondo quadrangolare, allungato in profondità da un piccolo locale adibito a sacrestia.
All’interno si sviluppa una fioritura decorativa rappresentata da paraste sulle pareti che sorreggono una cornice longitudinale aggettante e dall’altare maggiore in stucco con colonne scanalate sormontate da cornice curvilinea.
Il disegno della facciata esterna ricorda le caratteristiche architettoniche – decorative della fine dell’800 con portale in pietra dalla semplice fattura (arco a tutto sesto) sormontato da due finestre affiancate a forma di bifora con due piccole nicchie laterali. Una serie di cornici orizzontali e paraste verticali, scandiscono la facciata stessa che si conclude con un timpano triangolare su cui se ne innesta un secondo di più ampie dimensioni.
Destinazione Attuale: edificio di culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa dell’Apatia e grotte Basiliane Bizantine o Monastero di S. Maria “Trium Puerorum”
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XIII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Tipico edificio chiesastico di concezione Basiliana, storicamente ha vicende strettamente connesse con quelle dell’Archicenobio Florense di cui probabilmente è contemporanea.
Ubicato in una zona di notevole interesse paesistico, l’edificio che risulta profondamente trasformato nella struttura originaria, ha impianto ad unica nave disadorna e priva di elementi architettonici di rilievo, con abside di fondo rettangolare.
Le trasformazioni settecentesche si desumono da una data sul pavimento (1638).
Gli unici caratteri costruttivi di impronta basiliana – medioevale si ritrovano nelle due absidiole poste ai lati della porta di ingresso che fanno pensare ad una inversione dell’originario impianto, costruendo l’altare al posto del primitivo ingresso.
Nulla resta dei due fabbricati che nel 1936 esistevano intorno alla Chiesa, come si legge in una pubblicazione del 1928 di Giacinto d’Ippolito intitolata “l’Abate Gioacchino da Fiore”.
Destinazione Attuale: edificio di culto
Note e Bibliografia:
Napoletano Romano “S. Giovanni in Fiore Monastica e Civica – Storia documentata del Capoluogo Silano” Ed. Laurenziana – Napoli 1978 - 81
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: Abbazia Florense
Località: centro abitato
Proprietà: Demaniale
Anno di Costruzione: sec. XIII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
La Chiesa ha pianta a navata unica a croce latina con abside di fondo rettangolare e transetto a bracci sporgenti. Questi ultimi si sviluppano su due ordini di cui quello inferiore murato e quello superiore delimitato da arcate che li mettono in comunicazione visivamente con la navata centrale.
I quattro ambienti così determinati, adibiti a cappelle inferiormente ed a matronei superiormente, hanno pianta rettangolare orientata nello stesso verso della navata e sono coperti con strutture voltate a crociera e con il tetto ligneo.
Nel presbiterio sono ancora visibili gli innesti sulle murature dell’originaria copertura con una struttura voltata, presumibilmente a crociera.
La copertura della restante parte della chiesa è in capriate lignee a vista. Si possono annotare il coro ligneo del 1685 nell’abside, il ricco fastigio ligneo del XVII° sec. con pala finemente intagliata e l’acquasantiera stemmata in marmo verde del sec. XVI°.
Dal braccio destro del transetto si accede attraverso una ripida scaletta in pietra con volta a sesto acuto, nella cripta costituita da due ambienti comunicanti coperti con strutture voltate a sesto acuto ed a botte.
La cripta è ricca di elementi decorativi in pietra granitica scolpita a mano e riceve luce da due finestre in conci di pietra a doppia strombatura.
Dallo stesso braccio destro del transetto si accede a locali dell’ex convento venuti alla luce di recente nel piano basso, già restaurati nei due piani di elevazione.
Del chiostro non resta alcuna traccia visibile, ma ne è intuibile l’originario impianto planimetrico dalla confermazione dello spazio che occupava.
Il grande pozzo è stato scoperto di recente e restituito all’antica maestosità.
All’esterno la facciata si presenta priva dell’atrio, che pur doveva esistere a giudicare di quanto ne resta degli attacchi laterali; il portale è quello originario, pur se rovinato dall’incendio avvenuto per mano dei soldati francesi nell’800 ed è sormontato da un occhio che è quanto resta del rosone.
La zona absidale che si fa ascrivere alla fine del XII° sec., è il risultato delle numerose trasformazioni subite dal complesso che si riscontrano con palese chiarezza nella attuale conformazione del tetto ad un solo spiovente.
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SAN PIETRO IN GUARANO
Opere censite: 7
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Pietro
Località: centro abitato
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: fine sec. XVI°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Appena discosta dal Palazzo Collice la chiesa è contemporanea dello stesso – inizi del 1600.
Originariamente a navata unica, monoabsidata, fu ampliata nel 1748 con l’aggiunta della navata sinistra che occupa il primitivo spazio cimiteriale.
All’interno pregevoli opere lignee del 700 (altari e cassettonato), all’esterno portali ed una finestra sulla fronte in stile rinascimento in pietra scolpita a mano.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Prof. Luigi Intrieri “La lotta per la terra” Ed. Fasano, Cosenza, 1977 – Luigi Intrieri “Politica e Società in Calabria fra Ottocento e Novecento”, Ed. La Goliardica, Roma, 1983.
- Denominazione del Monumento: palazzo “Collice”
Località: centro abitato
Proprietà: comunale
Anno di Costruzione: inizi del secolo XVII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Costruzione secentesca fatta edificare dalla famiglia “Collice” rappresenta l’emergenza monumentale del centro abitato.
Situato sul corso principale era originariamente un complesso abitativo di più vaste dimensioni. Della costruzione primitiva restano intatti gli elementi architettonici in pietra, portale, cornici marcapiano, oggetti, decorazioni in ferro.
Interessante la torre angolare ancora integra nella zona a valle.
Destinazione Attuale: casa comunale
Note e Bibliografia:
Prof. Luigi Intrieri “La lotta per la terra” Ed. Fasano, Cosenza, 1977 – Luigi Intrieri “Politica e Società in Calabria fra Ottocento e Novecento”, Ed. La Goliardica, Roma, 1983.
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Maria in Gerusalemme
Località: centro abitato
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: fine sec. XIX°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Costruita tra la fine del 1800 e gli inizi del ‘900 dall’arch. Pisanti che restaurò il Duomo di Cosenza. Ad aula unica con abside di fondo rettangolare.
Di pregevole fattura l’altare ligneo maggiore, l’antistante balaustra ed il cancello in bronzo che provengono dal Duomo di Cosenza da ascriversi intorno alla metà del sec. XVIII°, dono dell’Arcivescovo Capece Galeotta.
Note e Bibliografia:
Prof. Luigi Intrieri “La lotta per la terra” Ed. Fasano, Cosenza, 1977 – Luigi Intrieri “Politica e Società in Calabria fra Ottocento e Novecento”, Ed. La Goliardica, Roma, 1983.
- Denominazione del Monumento: chiesa Maria SS. Di Costantinopoli
Località: centro abitato Redipiano
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: imprecisata
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Impianto ad unica navata con abside di fondo rettangolare.
L’aula è coperta con struttura voltata a botte in rete metallica intonacata anche sull’abside. L’interno è decorato in stucchi neoclassici degli inizi del 900.
Annesso al sacro edificio si erge un complesso conventuale totalmente trasformato la cui lettura in chiave storica è impossibile.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Maria (Santuario)
Località: centro abitato S. Benedetto
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVI°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
L’impianto primitivo era a navata unica, ha subito nel tempo numerose trasformazioni: nel 1900 fu costruita la navata laterale sinistra, nel 1926 la navata laterale destra, con all’interno la riproduzione della grotta di Lourdes ed il campanile.
Fu fondata dagli Agostiniani unitamente al convento di cui resta solo il pozzo.
Al suo interno si conservano numerose tele ottocentesche ed un pregevole crocefisso ligneo del sec. XIV°.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Prof. Luigi Intrieri “La lotta per la terra” Ed. Fasano, Cosenza, 1977 – Luigi Intrieri “Politica e Società in Calabria fra Ottocento e Novecento”, Ed. La Goliardica, Roma, 1983.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Andrea Apostolo
Località: centro abitato S. Benedetto
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVII° - sec. XVIII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Edificio a navata unica con abside quadrato sormontato da una volta in incannicciata a costoloni dipinti.
Soffitto a cassettoni dell’800.
Sulla sinistra si erge la cappella intitolata alla Confraternita dell’Immacolata, che fonti storiche locali fanno risalire al 1400.
L’altare maggiore in marmo è del 1926, in sostituzione dell’originario altare in legno andato perduto.
Sulla facciata, a destra, si erge il campanile a pianta quadrata a 4 ordini divisi da cornici marcapiano.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Prof. Luigi Intrieri “La lotta per la terra” Ed. Fasano, Cosenza, 1977 – Luigi Intrieri “Politica e Società in Calabria fra Ottocento e Novecento”, Ed. La Goliardica, Roma, 1983.
- Denominazione del Monumento: ruderi presunta chiesa Basiliana
Località: Santo Ianni
Proprietà: privata
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Scoperti per caso durante la costruzione di una strada, i ruderi, di cui oggi non resta alcuna testimonianza, dovevano costituire i resti di una antica grancia Brasiliana.
Nel 1952, anno del rinvenimento esistevano solo i ruderi della zona absidale.
Destinazione Attuale: nessuna
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza ai Beni A.A.A.S. della Calabria.
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SERRA PEDACE
Opere censite: 4
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Maria in Costantinopoli detta “Cona”
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XV°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Fondazione secentesca di maestranze provinciali, altare ligneo riccamente intagliato e corato da artieri calabresi del sec. XVII.
Impianto a navata unica.
Fronte liscio senza decorazioni che si conclude con timpano triangolare.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Emilio Barillaro – Calabria – Guida artistica e archeologica (dizionario corografico) Cosenza Pellegrini, 1972 p. 229;
Archivio della Soprintendenza ai Beni A.A.A.S. della calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa dell’Immacolata
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVIII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Costruzione settecentesca ad aula unica monoabsidata.
L’interno riccamente decorato in stucchi di stile barocco si conclude in alto con volta a botte sulla navata, emisferica sull’abside.
Facciata a capanna interrotta da un portale in pietra scolpita con soprastante finestra semicircolare e rosone a raggiera.
Il timpano è decorato da motivi ad archetti ciechi inframezzati da motivi floreali.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia: Archivio della Soprintendenza ai Beni A.A.A.S. della Calabria.
3. Denominazione del Monumento: chiesa di S. Donato
Località: centro abitato
Proprietà: ecclesiastica
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Interno a tre navate scompartite da pilastri quadrangolari, monoabsidata.
Le cellule quadrangolari delle navate laterali sono coperte da cupolette, la navata centrale da volta a botte con lunette.
Lo spazio interno è decorato in stucchi barocchi e da una serie di altari ottocenteschi.
Le cortine murarie esterne non presentano decorazioni di rilievo con eccezione dei tre portali in pietra.
Sulla destra il campanile a pianta quadrata a tre ordini divisi da cornici marcapiano a forma torica.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza ai Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: ex chiesa di S. Giovanni
Proprietà: imprecisata
Anno di Costruzione: sec. XIX°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Piccola chiesetta rurale costruita nella omonima località presenta impianto ad aula unica con abside di fondo quadrato da cui si accede a due locali adibiti originariamente a casa canonica.
Sulla fronte portale in muratura.
La zona absidale è coperta con struttura a capanna decorata sui lati da finestre in muratura avente forma di bifore.
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SPEZZANO PICCOLO
Opere censite: 6
- Denominazione del Monumento: chiesa dell’Assunta e Campanile
Località: centro abitato
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XV°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Costruzione quattrocentesca profondamente restaurata nel sec. XVIII°.
L’interno ricco di quadri del sec. XV° e XVI° è in stile barocco con soffitto ligneo piano dipinto da Cristoforo Santanna.
Altare maggiore con ricco fastigio ligneo settecentesco e tela centrale del 600.
Pregevoli intagli lignei del periodo barocco (panche, organo), opere di artisti locali.
All’esterno la torre Campanaria quadrata ed isolata conserva bifore originarie del ‘400.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa Madonna delle Grazie
Località: frazione Macchia
Proprietà: ecclesiastica
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Sorge in località “Cona” come chiesetta rurale.
Edificio ad unica nave, con facciata a capanna e campaniletto a vela ad una luce, parte integrante del coronamento superiore.
L’edificio chiesastico è preceduto da un porticato che spartisce longitudinalmente la facciata.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Peppino via “Il Convento di S. Giovanni Battista, la chiesa di S. Andrea Apostoli di Macchia in Spezzano Piccolo” Ed. La Moderna 1981, Cosenza.
- Denominazione del Monumento: ex Convento di S. Giovanni Battista
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Non si hanno notizie certe sulla storia del Convento che sembra sorgere in località S. Giovannello ove oggi è una vecchia fornace di calce. Si pensa che sia stato distrutto da un incendio e dai terremoti (in particolare quello del 1638). Qualche oggetto superstite sembra sia nella chiesa di S. Andrea Apostolo.
Destinazione Attuale: non esiste più
Note e Bibliografia:
Peppino via “Il Convento di S. Giovanni Battista, la chiesa di S. Andrea Apostoli di Macchia in Spezzano Piccolo” Ed. La Moderna 1981, Cosenza.
- Denominazione del Monumento: chiesa dello Spirito Santo
Località: Macchisi
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XVII°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Impianto a navata unica con abside di fondo a forma irregolare.
La navata unitamente alla zona absidale è coperta con tavolato ligneo dipinto ed arricchito da altari settecenteschi in muratura.
Facciata a capanna di semplice fattura con portale in pietra lavorata archivoltato a tutto sesto.
Torre campanaria a pianta quadrata in stile neoclassico del XIX° sec.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa dell’Immacolata ed annesso ex convento di S. Francesco d’Assisi gia “Hospedale”
Località: centro abitato
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XV°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Istituito nel 1427 sorge attorno alla Cappella dell’Immacolata della Famiglia Spina.
Chiesa ad aula unica con abside di fondo quadrato, coperto con struttura voltata a crociera con costoloni in tufo.
Facciata esterna con coronamento a capanna e portale in pietra con archivoltato a tutto sesto.
Il convento annesso, ora di privati, ospitò l’”Hospedale” di Spezzano Piccolo e Macchisi che era un Ente Assistenziale per i pellegrini che andavano in Terra Santa.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Peppino Via “Il Venerabile Hospedale di Spezzano Piccolo e Macchisi” Ed. La Moderna, Cosenza 1980 – Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Andrea Apostolo
Località: frazione Macchia
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XV°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Ad aula unica con abside più alto della navata.
All’interno gli affreschi della volta e dell’altare maggiore sono opera del pittore Tancredi da Pietrafitta.
Sulla facciata del tipo a capanna portale in pietra a costoloni con archivolto a sesto acuto sormontato da una finestra quadrata anche essa in pietra scolpita.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Peppino Via “Il Convento di S. Giovanni Battista, la chiesa di S. Andrea Apostoli di Macchia in Spezzano Piccolo” Ed. La Moderna 1981, Cosenza.
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SPEZZANO SILA
Opere censite: 4
- Denominazione del Monumento: chiesa e Convento di S. Francesco di Paola
Per ulteriori informazioni: www.parrocchiaspezzanosila.it
Località: centro abitato
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XV°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Fu il 3° Convento realizzato in Calabria fra gli anni 1446 e 1453 su patronato della famiglia Giudicessa. Subì le rovine dei numerosi terremoti che si susseguirono in Calabria nel sec. XVIII°. Ospitava una ricchissima biblioteca ed una scuola teologica di altissimo livello.
Fu adibito a prigione e tribunale (1800), a filanda (1930), a scuola media (1945). Oggi ospita Suore del Sacro Cuore.
L’attuale stile barocco dell’interno della chiesa risale al restauro effettuato nel 1712.
Contiene numerosi arredi lignei dei sec. XVII° e XVIII° e numerose tele dello stesso tempo.
Interessante chiostro quadrato del 1458.
Note e Bibliografia:
Peppino Via “Spezzano Sila” Ed. Casa del libro Reggio Calabria, 1977
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Pietro
Località: centro abitato
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XV°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
L’edificio contemporaneo o di poco posteriore alla chiesa di S. Biagio (illustrazione di seguito), presenta identico impianto e struttura.
Ha tre navate divise da pilastri quadrati in tufo con abside di fondo in cui è ubicata una notevole pala d’altare in legno lavorato a mano e di fattura settecentesca.
All’esterno sulla facciata portale in pietra scolpito a mano e sul lato posteriore campanile a pianta quadrata di epoca più recente.
Destinazione Attuale: edificio per il culto
Note e Bibliografia:
Peppino Via “Spezzano Sila” Ed. Casa del libro Reggio Calabria, 1977
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: chiesa di S. Biagio
Località: centro abitato
Proprietà: ecclesiastica
Anno di Costruzione: sec. XV°
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Impianto a tre navate divise da pilastri in tufo su cui si impostano archi a tutto sesto, con abside di fondo coperto con volta a crociera e costoloni in tufo. Arco santo in conci lapidei a sesto acuto.
La navata centrale è coperta da struttura voltata a sesto ribassato del 700 contemporanea delle cantorie.
Fonte battesimale in pietra (leone accovacciato) del sec. XV°.
Pala d’altare maggiore in legno intarsiato del sec. XVIII°.
All’esterno portale in pietra tufacea.
Sulla facciata e posteriormente è ubicato il campanile a pianta quadrata costruito in epoca più recente.
Note e Bibliografia:
Peppino Via “Spezzano Sila” Ed. Casa del libro Reggio Calabria, 1977
Archivio della Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Calabria.
- Denominazione del Monumento: ex chiesa di S. Maria dell’Ulmo
Località: centro abitato
Proprietà: comunale
Caratteristiche Architettoniche, Storiche, Artistiche:
Dell’antico impianto non resta niente. Oggi si presenta come un fabbricato di civile abitazione adibito a sede dell’anagrafe comunale. In passato fu sede di un teatro e della Prefettura. Si dice che nell’immobile predicò San Umile di Bisignano.
Destinazione Attuale: anagrafe comunale
Note e Bibliografia:
Peppino Via “Spezzano Sila” Ed. Casa del libro Reggio Calabria, 1977.
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